Un’edizione da record
Ogni anno penso di sapere cosa aspettarmi. E ogni anno Wimbledon riesce a sorprendermi.
L’edizione 2026 è stata caratterizzata da numeri davvero impressionanti: un numero sempre maggiore di racchette da preparare, un team ancora più numeroso e una mole di lavoro che ha raggiunto livelli record.
Il giorno più intenso del torneo abbiamo sfiorato 650 racchette incordate in una sola giornata. Numeri che possono sembrare incredibili, ma che raccontano perfettamente quanto sia complessa l’organizzazione del servizio di incordatura di uno Slam.
Un’organizzazione che fa la differenza
Quando si osserva una sala incordature durante Wimbledon si vedono centinaia di racchette appese dietro le macchine.
Per molti rappresentano semplicemente una lunga fila di telai.
Per noi, invece, ogni racchetta è un atleta che aspetta il proprio materiale perfettamente preparato, spesso con tempi di consegna estremamente ridotti.
La vera sfida non è soltanto realizzare un’incordatura perfetta.
La vera sfida è gestire il flusso di lavoro senza commettere il minimo errore.
È proprio qui che emerge tutta l’esperienza accumulata da Babolat Official Racket Service: procedure consolidate, organizzazione impeccabile e un team internazionale composto da professionisti abituati a lavorare sotto pressione.
Ogni racchetta racconta una storia
Lavorare a Wimbledon significa preparare le racchette dei migliori giocatori del mondo.
Ogni telaio ha specifiche diverse.
Ogni atleta ha richieste precise.
Ogni dettaglio conta.
La tensione delle corde, i tempi di consegna, il controllo qualità: tutto deve essere eseguito con assoluta precisione.
È proprio questo livello di attenzione ai particolari che rende il lavoro dell’incordatore professionista così affascinante.
L’emozione non cambia mai
Nonostante siano ormai numerose le mie partecipazioni come membro del team ufficiale, ogni volta che entro nell’All England Club provo la stessa emozione della prima edizione.
Per chi vive questo mestiere con passione, Wimbledon rappresenta qualcosa di speciale.
È un luogo dove tecnica, tradizione ed eccellenza convivono in perfetto equilibrio.
Ed è sempre un privilegio poterne fare parte.
Non è solo lavoro
Uno degli aspetti più belli di queste settimane è ritrovare amici e colleghi provenienti da ogni parte del mondo.
Si lavora tantissimo, ma si condividono anche momenti che rimangono nel cuore.
Una foto ricordo.
Una birra al pub dopo il turno (rigorosamente fuori servizio!).
Le immancabili fragole di Wimbledon.
Sono piccoli momenti che trasformano un’esperienza professionale in un ricordo personale indelebile.
Un compleanno davvero speciale
Quest’anno, come di consueto, Wimbledon mi ha regalato anche un ricordo che difficilmente dimenticherò.
Ho festeggiato il mio compleanno proprio durante il torneo, circondato dagli amici e dai colleghi con cui condivido questa incredibile esperienza.
Sono quei momenti che rendono speciale ogni edizione.
Una gradita sorpresa firmata Lavazza
Tra le piacevoli sorprese di questa edizione c’è stato anche un regalo davvero inatteso.
Essendo partner ufficiale del torneo, Lavazza mi ha omaggiato con uno splendido Wimbledon Cappuccino Set Limited Edition, accompagnato da alcune delle sue miscele dedicate alle città italiane.
Un pensiero che ho apprezzato moltissimo e che conserverò con piacere come ricordo di questa splendida avventura.
Si torna a casa… pensando già al prossimo Wimbledon
Come ogni anno, lasciare Wimbledon significa portarsi a casa una valigia piena di ricordi, nuove esperienze e tanta soddisfazione.
Ma significa anche iniziare già a guardare alla prossima edizione.
Perché chi vive questo torneo sa bene che Wimbledon non finisce davvero mai.
Appuntamento al 2027.
Fondatore e Titolare di DNA Tennis – Shop & Lab
Incordatore Professionista dei circuiti ATP/WTA
Racquet Technician
Docente FITP (consulente)
ERSA International Master Pro Tour Stringer











